TorinoNell’acqua lenta dell’afa mi parli
con inudibili parole e allarmi
distesi tra i cavi bruciati e i marmi
cariati della notte, o dentro i tarli
dell’osso di pensiero, per fermarli,
ale piú esatte rive e con le armi
rocciose di un cuore, i nuziali carmi
del tuo soffio di febbre, città: amarli,
quei fumosi cunicoli da morte
vetrerie, e la torba alta sigillata
delle chiese dove mia madre in voto
portò ancora un cuore d’argento e il forte
ramo di grazia, non posso piú... rotola
ora Venere una pietà affocata.
[da "Rovine del cielo" - Crocetti Editore - 2005]
Roberto Rossi Precerutti
Notizie sull’autore
Roberto Rossi Precerutti è nato l’8 giungo 1953 a Torino, dove vive, da famiglia lombardo - piemontese di antica origine (i Rossi dalla Manta, al cui ramo fiorentino appartenne Ernesto Rossi, insigne figura di antifascista, politico ed economista).Ha pubblicato il suo più recente lavoro poetico in Anagrammi (1988) e Musiche da cantar solo (1994).
Per l’editore Crocetti ha curato Le più belle poesie di Stéphane Mallarmé (1994, collana Omicron 7) e Le più belle poesie di Arthur Rimbaud (1995, collana Omicron 10).
Ha pubblicato "Rovine del cielo" - Crocetti Editore; "Elogi di un disperso mattino" - Crocetti Editore; "Una meccanica celeste" - Crocetti Editore; "Stella del perdono" - Roberto Demarchi, Roberto Rossi Precerutti - Edizioni Angolo Manzoni.
Sulla rivista “Poesia” sono apparse sue traduzioni da Arnaut Daniel e altri trovatori, André Gide, Robert Desnos, Luis De Gòngora, Marguerite Yourcenar e altri.
Suoi inediti sono stati ospitati in “Nuovi Argomenti” e “Poesia”.
postato da: Poetilandia alle ore 12:19 | Permalink | commenti
categoria:poesie in vetrina 2006
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