La festa dell'albero
Quegli alberi, che sparsi
in perfetta simmetria,
dalla collina si affacciano sulla valle,
alle stagioni che si alternano
non mutano il colore delle chiome;
tra l'erba che passa misurano il tempo
e, sulle panchine all'ombra,
la presenza mattutina degli anziani.
Loro cambiano; ogni anno
qualcuno nuovo prende il posto
di chi non c'è; così cerco
i colori antichi del quartiere
mentre tutti sfilano silenziosi
dalla mente sul foglio aggrinzito
di un vecchio quotidiano scolorito.
Nel 59, col grembiule addosso,
uno di quelli l'ho piantato io.
Giuseppe Ambrosecchia
Quegli alberi, che sparsi
in perfetta simmetria,
dalla collina si affacciano sulla valle,
alle stagioni che si alternano
non mutano il colore delle chiome;
tra l'erba che passa misurano il tempo
e, sulle panchine all'ombra,
la presenza mattutina degli anziani.
Loro cambiano; ogni anno
qualcuno nuovo prende il posto
di chi non c'è; così cerco
i colori antichi del quartiere
mentre tutti sfilano silenziosi
dalla mente sul foglio aggrinzito
di un vecchio quotidiano scolorito.
Nel 59, col grembiule addosso,
uno di quelli l'ho piantato io.
Giuseppe Ambrosecchia
postato da: Poetilandia alle ore 10:16 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesie in vetrina 2006
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