maggio 4 2009
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Libri: Aboliamo le prigioni? di Angela Davis - Minimum Fax
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«Angela Davis è il punto di riferimento per ogni donna o nero o detenuto che urli la sua rabbia» [Dario Olivero, la Repubblica]
'Aboliamo le prigioni? Contro il carcere, la discriminazione, la violenza del capitale' di Angela Yvonne Davis, pubblicato da Minimum Fax, è una piccola guida di resistenza, che a partire dalla battaglia contro il carcere diventa denuncia di ogni forma di oppressione e alla fine chiama tutti direttamente in causa, perché le nostre idee cambieranno davvero soltanto quando saranno cambiati i nostri comportamenti.
Autrice di numerosi saggi che spaziano dalla storia sociale alla denuncia civile, Angela Davis insegna Storia della Coscienza presso l’Università della California di Santa Cruz, oltre a proseguire la sua intensa attività politica.
Titolo: Aboliamo le prigioni? Contro il carcere, la discriminazione, la violenza del capitale
Genere: Scienza Politica
Autore: Angela Davis
Traduzione: Giuliana Lupi
Editore: Minimum Fax
Anno: 2009
Collana: Indi
Informazioni: pg. 265
Codice EAN: 9788875212018
Prezzo Book Shop: € 11,60
Prezzo di listino: € 14,50
Sconto: € 2,90 (20%)
IL LIBRO - Angela Davis, nota militante del movimento americano per i diritti civili sin dagli anni Sessanta, è oggi una studiosa di fama internazionale che ha focalizzato il suo impegno nella più difficile battaglia per i diritti civili: abolire il carcere. Un mondo senza prigioni è forse impensabile, anche per chi proclama il suo progressismo.
Ma con lucidità scientifica e un'instancabile passione ideale, Davis analizza il sistema "carcerario-industriale" americano - quello per cui due milioni e mezzo di persone sono detenute negli Stati Uniti - e mostra come questa democrazia modello fondi le sue basi economiche su una sorta di schiavismo morbido: donne abusate e farmacologizzate, manodopera a costo zero per le corporation, neri e ispanici a cui vengono negate istruzione e assistenza sanitaria di base.
L'AUTORE - Angela Yvonne Davis (Birmingham, Alabama, 1944) è una delle figure di spicco del movimento americano per i diritti civili. Studiosa di filosofia, allieva di Adorno e di Marcuse, a partire dagli anni Sessanta è stata in prima linea nella lotta degli afroamericani contro il razzismo e la repressione. Iscritta al partito comunista e vicina alle Pantere Nere, condusse una lunga campagna a sostegno dei detenuti nelle carceri californiane.
Nel 1970 fu accusata di complicità nell’omicidio di un giudice da parte di alcuni militanti dei movimenti e divenne una delle persone più ricercate dall’FBI. Due mesi di fuga in clandestinità culminarono con l’arresto e un periodo di detenzione che destò clamore in tutto il mondo, dando luogo a una massiccia mobilitazione. Assolta nel 1972, Angela Davis ha utilizzato la sua esperienza e la sua popolarità per continuare le battaglie per l’emancipazione dei neri e delle donne e contro la repressione carceraria.
Attualmente la Davis insegna Storia della Coscienza nell'Università della California dove dirige anche il Women Institute. Non è più iscritta al Partito Comunista statunitense ma continua a sostenere gli ideali e i principi di sempre, a cominciare da quel senso critico che l'ha portata a scagliarsi anche contro la degenerazione del movimento afroamericano verso il fondamentalismo islamico (il riferimento è alla Nazione Islamica di Louis Farrakhan, movimento islamista e maschilista, che ha riempito il vuoto lasciato dalla scomparsa delle laiche e progressite Black Panthers, le Pantere Nere).
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'Aboliamo le prigioni? Contro il carcere, la discriminazione, la violenza del capitale' di Angela Yvonne Davis, pubblicato da Minimum Fax, è una piccola guida di resistenza, che a partire dalla battaglia contro il carcere diventa denuncia di ogni forma di oppressione e alla fine chiama tutti direttamente in causa, perché le nostre idee cambieranno davvero soltanto quando saranno cambiati i nostri comportamenti.
Autrice di numerosi saggi che spaziano dalla storia sociale alla denuncia civile, Angela Davis insegna Storia della Coscienza presso l’Università della California di Santa Cruz, oltre a proseguire la sua intensa attività politica.
Titolo: Aboliamo le prigioni? Contro il carcere, la discriminazione, la violenza del capitaleGenere: Scienza Politica
Autore: Angela Davis
Traduzione: Giuliana Lupi
Editore: Minimum Fax
Anno: 2009
Collana: Indi
Informazioni: pg. 265
Codice EAN: 9788875212018
Prezzo Book Shop: € 11,60
Prezzo di listino: € 14,50
Sconto: € 2,90 (20%)
IL LIBRO - Angela Davis, nota militante del movimento americano per i diritti civili sin dagli anni Sessanta, è oggi una studiosa di fama internazionale che ha focalizzato il suo impegno nella più difficile battaglia per i diritti civili: abolire il carcere. Un mondo senza prigioni è forse impensabile, anche per chi proclama il suo progressismo.
Ma con lucidità scientifica e un'instancabile passione ideale, Davis analizza il sistema "carcerario-industriale" americano - quello per cui due milioni e mezzo di persone sono detenute negli Stati Uniti - e mostra come questa democrazia modello fondi le sue basi economiche su una sorta di schiavismo morbido: donne abusate e farmacologizzate, manodopera a costo zero per le corporation, neri e ispanici a cui vengono negate istruzione e assistenza sanitaria di base.
L'AUTORE - Angela Yvonne Davis (Birmingham, Alabama, 1944) è una delle figure di spicco del movimento americano per i diritti civili. Studiosa di filosofia, allieva di Adorno e di Marcuse, a partire dagli anni Sessanta è stata in prima linea nella lotta degli afroamericani contro il razzismo e la repressione. Iscritta al partito comunista e vicina alle Pantere Nere, condusse una lunga campagna a sostegno dei detenuti nelle carceri californiane.
Nel 1970 fu accusata di complicità nell’omicidio di un giudice da parte di alcuni militanti dei movimenti e divenne una delle persone più ricercate dall’FBI. Due mesi di fuga in clandestinità culminarono con l’arresto e un periodo di detenzione che destò clamore in tutto il mondo, dando luogo a una massiccia mobilitazione. Assolta nel 1972, Angela Davis ha utilizzato la sua esperienza e la sua popolarità per continuare le battaglie per l’emancipazione dei neri e delle donne e contro la repressione carceraria.
Attualmente la Davis insegna Storia della Coscienza nell'Università della California dove dirige anche il Women Institute. Non è più iscritta al Partito Comunista statunitense ma continua a sostenere gli ideali e i principi di sempre, a cominciare da quel senso critico che l'ha portata a scagliarsi anche contro la degenerazione del movimento afroamericano verso il fondamentalismo islamico (il riferimento è alla Nazione Islamica di Louis Farrakhan, movimento islamista e maschilista, che ha riempito il vuoto lasciato dalla scomparsa delle laiche e progressite Black Panthers, le Pantere Nere).
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