domenica, 20 gennaio 2008
Umberto SabaLa capra di Umberto Saba, tratta da 'Il Canzoniere' (Einaudi, 1961), per la voce di Enrico Besso, e' l'audio poesia della settimana selezionata dal Poetilandia Team.


Enrico Besso legge - La capra -
di Umberto Saba


La capra

Ho parlato a una capra.
Era sola sul prato, era legata.
Sazia d'erba, bagnata
dalla pioggia, belava.

Quell'uguale belato era fraterno
al mio dolore. Ed io risposi, prima
per celia, poi perché il dolore è eterno,
ha una voce e non varia.
Questa voce sentiva
gemere in una capra solitaria.

In una capra dal viso semita
sentiva querelarsi ogni altro male,
ogni altra vita.

[da 'Il Canzoniere', Einaudi, 1961]

Umberto Saba

Umberto Saba nasce a Trieste il 9 marzo 1883, da Felicita Rachele Coen ed Ugo Edoardo Poli. La madre, ebrea, viene abbandonata dal marito prima della nascita del bambino e Saba (che in lingua ebraica significa pane), conoscerà il padre solamente in età adulta, rifiutando, tuttavia, di adottarne il cognome.

    Abbandonati gli studi, lavorò, da praticante, in una casa di commercio e in seguito, come mozzo su di un mercantile. Pur essendo militare, nel corso della prima guerra mondiale, non fu mai chiamato al fronte.

    Nel 1903, con l'edizione privata de "Il mio primo libro di poesia", esordì nel mondo letterario, ma la sua autentica prima uscita pubblica è del 1911 con "Poesie", introdotte da Silvio Benco.

    Seguono, ambedue nel 1912, i componimenti di "Coi miei occhi" ed il saggio "Quello che resta da fare ai poeti", pubblicato soltanto postumo nel 1959.

    Alla fine delle attività belliche diviene proprietario d'una libreria antiquaria, cosa che si rivelerà negli anni assai giovevole pure come mezzo di sostentamento: nel '21 pubblica il celebre "Canzoniere", che raccoglie la produzione poetica di vent'anni, cui fanno seguito "Preludio e canzonette" (1923), "Autobiografia" ed "I prigionieri" (1924), "Figure e canti" (1926), "Preludio e fughe" (1928)...

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categoria:poesie in vetrina 2008
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