sabato, 22 dicembre 2007
Antonella AneddaParla l'abbandono di Antonella Anedda, tratta da 'Dal balcone del corpo' (Mondadori, Lo Specchio, 2007), per la voce di Enrico Besso, e' l'audio poesia della settimana selezionata dal Poetilandia Team.


Enrico Besso legge - Parla l'abbandono - di Antonella Anedda
(Tutte le audio poesie sono liberamente scaricabili dal Poetilandia Poetry Podcast)


Parla l'abbandono

Quanto profonda scorre la vena dell’abbandono?
Ci sono giorni in cui vaga con il cappotto sul pigiama.
L’infelicità è scandalosa.
È così colpevole che non può avere commerci con il corpo.
Lo guarda con distacco. Si avvolge nel cappotto
e dorme come un feto. Il freddo è benvenuto.

Il corpo è solo un tetto.
Non esistono nomi, né desiderio, né sesso.
“Come lumache” bisbiglia.
Il bavero di pelo copre occhi e orecchie.
Addormentandosi la sua testa fende l’aria
naviga in sogno lungo i cornicioni di pietra.

[da 'Dal balcone del corpo', Mondadori, Lo Specchio, 2007]

Antonella Anedda

Antonella Anedda, nata a Roma, lavora presso l'Università di Siena-Arezzo, dove si occupa di mediazione linguistica. Ha pubblicato le raccolte di poesie Residenze invernali (1992), Notti di pace occidentale (1999) e Il catalogo della gioia (2003); i saggi Cosa sono gli anni (1997), La luce delle cose (2000) e il libro di traduzioni Nomi distanti (1998). Di Philippe Jaccottet ha curato il volume La parola Russia (2004).

Ultime pubblicazioni dell'autrice:

1. Dal balcone del corpo Dal balcone del corpo
di Anedda Antonella - Mondadori - 2007
Prezzo: € 10.00
L'io che si esprime in questo nuovo libro di Antonella Anedda è un io che si frantuma in schegge, che appare colmo di immagini e di risposte diverse, o si presenta come la scena di un teatro percorsa da volti e personaggi che si intrecciano nelle misteriose casualità dell'esistenza. Ed è come invaso da un inseguirsi o da un incalzare di voci diverse, di voci complementari o che si contraddicono, e che danno dunque vita a una sorta di apertissimo io plurale, scomposto come nella pittura cubista. Ne viene una poesia in cui domina il senso di complessità del mondo e di ogni singola esistenza, comunque segnata dal motivo ricorrente del dolore, dal "nitore delle colpe", dallo sminuzzarsi dell'amore in mille, minimali tracce mnestiche, ma anche dal persistente, quotidiano coraggio di "uscire dal sonno/dal caldo dei letti per marciare nel mondo". L'autrice pare toccare il suo vertice espressivo e il suo momento di maggiore intensità, caratterizzandosi per una meditazione lirica che si realizza sempre in situazioni, in movimenti narrativi, nel dettaglio di figure immerse in un destino. Una poesia animata da un pensiero sotterraneo e da un'ampiezza di respiro capace di dar corpo e di vedere dal corpo, come da uno spazio comune, un insieme di sfaccettature, di implicazioni interne e di emozioni che invitano il lettore a un cimento sempre rinnovato. Il tutto con strutture formali libere e con un registro linguistico che restituisce alla poesia le cadenze della nostra migliore tradizione.

2. Il catalogo della gioia Il catalogo della gioia
di Anedda Antonella - Donzelli - 2003
Prezzo: € 11.00


3. Tre stazioni Tre stazioni
di Anedda Antonella - LietoColle - 2003
Prezzo: € 10.00


postato da: Poetilandia alle ore 12:35 | Permalink | commenti
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categoria:poesie in vetrina 2007
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