lunedì, 31 marzo 2008
Poesia della settimanaFine di una storia di Gemma Gaetani tratta dal mensile internazionale di cultura poetica 'Poesia' (n. 197, settembre 2005, Crocetti Editore), per la voce di Enrico Besso, e' l'audio poesia della settimana selezionata dal Poetilandia Team.


Enrico Besso legge - Fine di una storia -
di Gemma Gaetani

Fine di una storia

Si staccano i telefoni e i legami,
ognuno in sé ritrova la sua forma.
La preferenza libera ritorna,
i patti e i compromessi ormai lontani.

Le strade ridiventano oggettive
luoghi comuni tornano assoluti.
Col tempo le strutture anacoluti,
retrocedono fin dentro le stive

le impalcature dell'eternità,
si piegano da sole, si ripongono
tesi e antitesi in sintesi dispongono

la propria inappellata Verità:
gli amori come i morti non ritornano.
Gli amori come i morti non ritornano.

[da Poesia n. 197, settembre 2005, Crocetti Editore]

Gemma Gaetani

Gemma GaetaniGemma Gaetani è nata a Roma il 30 ottobre del 1972. Dal 1999 vive e lavora a Milano. È laureata in Storia della critica letteraria all'Università La Sapienza di Roma. Ha pubblicato poesie su "Accattone" e sul blog "Nazione Indiana". Nel 2005 ha pubblicato presso Fazi Editore, collana Lain, il romanzo in versi Colazione al Fiorucci store (Milano). Il sito web   e il blog dell'autrice.

Colazione al Fiorucci store (Milano) di Gaetani GemmaTitolo: Colazione al Fiorucci store (Milano)
Autore: Gaetani Gemma
Editore: Fazi  (collana Lain)
Data di Pubblicazione: 2005
ISBN: 9788876250132
Dettagli: p. 281
Prezzo: € 15.00

Contenuto - "Colazione da Tiffany" è uno dei film preferiti di Gemma Gaetani. Che ha provato a riscrivere la storia, facendola partire dal punto esatto in cui finisce il film e ambientandola nei giorni nostri, in Italia. New York è diventata Milano. Tiffany il Fiorucci store. Poi Gemma ha pensato a un montaggio non diacronico. Ha mischiato le carte. Ci ha messo dentro se stessa, la poesia, l'amore, la musica, il dolore, l'erotismo, la paura e la gioia pura. Al ritmo di Fernando Pessoa, Andrea Pazienza, Milo De Angelis, Lou Reed, gli Eiffel 65 e i Depeche Mode. Ed è nato questo romanzo in versi con lieto fine.

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sabato, 22 marzo 2008
Audio poesia della settimanaUna poesia senza titolo di Giuliano Mesa tratta da 'nazioneindiana.com', per la voce di Enrico Besso, e' l'audio poesia della settimana selezionata dal Poetilandia Team.


Enrico Besso legge - Il sogno è quello del cerbiatto ... -
di Giuliano Mesa


IV

Il sogno è quello del cerbiatto,
quello che bruca, gli occhi sorridenti.
Però ha il ventre troppo gonfio
e da uno zoccolo esce un liquido scuro,
a fiotti. Dietro di lui
un uomo grande, incappucciato,
e un altro, mingherlino,
che si gratta le ascelle.
Il sole, alto nel cielo –
il cielo è azzurro –
all’improvviso non c’è più.
Dai rami cadono fiocchi di neve,
dolci, zuccherati.
Il cerbiatto si sdraia su un fianco,
apre la bocca
e mangia la neve che cade.
I due uomini hanno scavato una tana.
Il mingherlino raccoglie rami
secchi.

Quello grande rattoppa una camicia.
Poi è buio nero. Squittiscono dei
topi.

[da 'Da recitare nei giorni di festa', La camera verde, 1996]

Giuliano Mesa

Giuliano Mesa è nato a Salvaterra (Reggio Emilia) nel 1957. Di poesia ha pubblicato Schedario (Geiger 1978), I loro scritti (Quasar 1992), Improvviso e dopo (Anterem 1997), Quattro quaderni (Zona 2000). Con il compositore Agostino Di Scipio ha realizzato l'opera di poesia e musica elettronica Tiresia. Oracoli, Riflessi (prima esecuzione 12 dicembre 2001). E' tra i redattori di Ákusma. Forme della poesia contemporanea (Metauro 2000).

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categoria:poesie in vetrina 2008
sabato, 15 marzo 2008
Matteo FantuzziUna poesia senza titolo di Matteo Fantuzzi tratta da 'Corale' (Le Voci della Luna, 2007), per la voce di Enrico Besso, e' l'audio poesia della settimana selezionata dal Poetilandia Team.


Enrico Besso legge - Sapevo che saresti stata in tutto ... -
di Matteo Fantuzzi


Sapevo che saresti stata in tutto dopo la partenza,
nei vestiti ancora nell' armadio, nelle foto assieme
sorridenti. Mi volto ancora a notte fonda
          e cerco di abbracciarti
senza trovare il corpo che conosco:
pensavo fosti in sala i primi giorni, con i gatti,
ad accudirci. E ancora ti respiro
e attendo in camera da letto che accenni due parole,
togli la vestaglia, rimani nuda, scendi, mostri la schiena
i glutei, lotti con la barba del mattino

con la mia accidia (come un guanto).

[da 'Corale', Le Voci della Luna, 2007]

Matteo Fantuzzi

Matteo FantuzziMatteo Fantuzzi è nato nel 1979 e risiede a Castel San Pietro Terme in provincia di Bologna. È redattore della rivista Atelier, collabora con la rivista Le Voci della Luna e con l'Almanacco di Poesia edito da Castelvecchi. Pubblicato in molte riviste tra cui Nuovi Argomenti, Yaleltalian Poetry, Specchio, Gradiva, Atelier. Ha creato il sito UniversoPoesia, suoi versi sono presenti in varie antologie ed hanno raggiunto in questi anni Francia, Germania, Slovenia, Belgio, Stati Uniti, Finlandia, Polonia, Repubblica Ceca, Venezuela ed Islanda.

Il primo canale della radio nazionale slovena gli ha dedicato una serata di trasmissioni con la lettura di un'ampia selezione di testi. Ha diretto in questi anni una serie di festival ed eventi dedicati alla poesia contemporanea tra i quali per 3 edizioni "Degustare Locale" da cui è scaturito il libro celebrativo La linea del Sillaro sulla poesia dell'Emilia Romagna edito per le edizioni Campanotto.

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categoria:poesie in vetrina 2008
lunedì, 10 marzo 2008
Aldo ForbiceUna lucida follia di Aldo Forbice tratta da 'Baci ardenti di vita' (Lietocollelibri, 2001), per la voce di Enrico Besso, e' l'audio poesia della settimana selezionata dal Poetilandia team.


Enrico Besso legge - Una lucida follia -
di Aldo Forbice


Una lucida follia

Ogni giorno con le ansa, con le e-mail,
con le grida strozzate
- da angosce, emozioni, vuoti di parole -
arrivano le notizie.

Sì, arrivano comunque, quelle notizie tetre,
di morte, sangue, agonie, dolore immenso, singhiozzi ...
di boia in azione.
E, insieme ai pianti, la gioia,
quella biblica, ancestrale, della vendetta,
che sembra far acquietare il dolore
con un altro dolore, forse ancora più grande.

Una morte che accompagna un'altra morte,
dà nuovi impulsi ai sopravvissuti.
O almeno così appare.

Quello stillicidio di veleni, scosse elettriche,
di corpi deformati, estinti, esangui
ottenebra, amplifica ogni immagine, ogni illusione
facendo rivivere anche le più segrete speranze.
E allora mi chiedo, vi chiedo, una lucida follia
che faccia rinascere un mondo perduto
dove nessuno osi uccidere una formica,
calpestare una libellula, strattonare una farfalla,
strappare le ali a una coccinella.
Figuriamoci pensare di torturare
e togliere la vita a un uomo,
anche se fosse più perfido del più perfido dei Caini.

Una lucida follia che inseguo ogni giorno.
Sempre di più.

[da 'Baci ardenti di vita', Lietocollelibri, 2001]

Aldo Forbice

Aldo ForbiceAldo Forbice, vicedirettore del Giornale Radio Rai e conduttore del notissimo programma radiofonico Zapping da dieci anni, ha lavorato per vent’anni in televisione, come autore e curatore di rubriche. È stato per sei anni capodirettore del Tg1 e autore di numerosi reportage e programmi per RaiDue. È autore di una trentina di saggi di politica, storia e diritti umani. Ha ricevuto più di una sessantina di riconoscimenti, italiani e stranieri, e con Zapping si occupa da anni di iniziative per la tutela dei diritti umani.

Aldo Forbice è anche poeta ed ha pubblicato diverse raccolte, sue liriche si trovano in antologie, agende e calendari.

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categoria:poesie in vetrina 2008
lunedì, 03 marzo 2008
Poesia della settimanaLa tempesta di Massimo Gezzi, tratta da 'Nono quaderno italiano di poesia contemporanea' (a cura di Franco Buffoni, Marcos y Marcos, 2007), per la voce di Enrico Besso, e' l'audio poesia della settimana selezionata dal Poetilandia Team.


Enrico Besso legge - La tempesta -
di Massimo Gezzi


La tempesta

È solo una tempesta semiestiva:
lo schianto è del tuono,
la ressa che sembra di gambe
atterrite è della grandine fiondata
sul terrazzo dal vento – le sirene,
lontane o più vicine, sono i vigili
del fuoco, che sgombrano una strada
da un tronco o tamponano lo sbocco
di liquami di una fogna – non ci credi?,
prova ad allungare la mano
tra gli scuri, lo vedi, non è sangue
che viene giù dal cielo, è acqua fresca,
e non è il silenzio del terrore
che ascoltiamo: è quello della gente
protetta dal suo covo e che forse,
come te, sta cercando un abbraccio – è solo
la tempesta di una notte occidentale:
possiamo addormentarci dimentichi
di tutto, sognare il mare aperto
dalla sponda del letto.

[da 'Nono quaderno italiano di poesia contemporanea', a cura di Franco Buffoni, Marcos y Marcos, 2007]

Massimo Gezzi

Massimo Gezzi è nato a Sant'Elpidio a Mare nel 1976. Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Filologia Moderna presso l'Università di Pavia ed è assistente di letteratura italiana presso l'Università di Berna (Svizzera). Come studioso si è occupato soprattutto di Bartolo Cattafi (cui ha dedicato la tesi di laurea, vincitrice del Premio Montale 2002) e le forme del diario nella poesia contemporanea.

Collabora a diverse riviste letterarie, tra le quali «Atelier», «Poesia», «Ore piccole». Come poeta ha pubblicato Il mare a destra (Edizioni Atelier 2004) e L'attimo dopo (silloge inclusa nel Nono quaderno italiano, a cura di F. Buffoni, Marcos y Marcos 2007, con introduzione di Guido Mazzoni).

È tradotto in inglese (da Damiano Abeni, Moira Egan e Dave King), in spagnolo (da Emilio Coco) e in albanese. Traduce saggi e romanzi dall'inglese per diverse case editrici. Nel 2006-2007 è stato l'Italian Fellow for the Arts dell'American Academy in Rome. Nel 2007 ha organizzato la prima edizione della rassegna estiva di poesia Feria d'agosto.

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categoria:poesie in vetrina 2008
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