lunedì, 25 febbraio 2008
Matteo PellitiTravel trash di Matteo Pelliti, tratta da orientexpress.na.it, per la voce di Enrico Besso, e' l'audio poesia della settimana selezionata dal Poetilandia Team.


Enrico Besso legge - Travel trash -
di Matteo Pelliti


Versi ciclabili di Matteo Pelliti Travel trash

I resti dei tuoi pasti
e degli appunti stracci,
un coccio, treccia, muffa,
la contromarca usata sfatta,
la buccia del consumo,
tutto spedito, nottetempo,
in pacco anonimo notturno
come pecunia olente
alle lucenti discariche nordiche
- certificate EMAS -
m'inteneriscono un poco,
come se ci affratellassimo
soltanto e ormai nell'emergenze
commissariabili
- l'eccezione è la regola -

Chissà se adesso
la lisca che lasciasti
in quella cena lieta a Piedigrotta
riposi lieve a Peccioli,
terra di conversioni
dal gramo al grano,
(rumenta, ma nutre)
oppure attenda sepoltura
là dove fu pescata.

Matteo Pelliti

Matteo Pelliti (Sarzana, 1972), si è laureato in filosofia del linguaggio all'Università di Pisa, specializzandosi poi in Comunicazione Pubblica e Politica. Vive e lavora a Pisa dove si occupa di comunicazione e formazione per gli Enti Locali. Ha pubblicato racconti nelle antologie “Ultima spiaggia” (ETS, 2004) e “Caffè ristoro” (ETS, 2006); ha collaborato con riviste on line e blog dal 2003, soprattutto nel campo dei giochi linguistici. Il suo blog, da dicembre 2006, si trova all'indirizzo www.coltisbagli.it

Nel 2007 ha pubblicato per Orientexpress Edizioni, 'Versi ciclabili' (vedi il blog)

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categoria:poesie in vetrina 2008
domenica, 10 febbraio 2008
Silvio RamatE se i libri da lontano di Silvio Ramat, tratta da 'Per more' (Crocetti Editore, 2000), per la voce di Enrico Besso, e' l'audio poesia della settimana selezionata dal Poetilandia Team.


Enrico Besso legge - E se i libri da lontano -
di Silvio Ramat


E se i libri da lontano

Sarete stanco, signor passeggero.
La notte è andata, e voi qui sul mio carro
tutta una tirata sotto le stelle.
Fa freddo? Queste che il rosa addolcisce
sono le mura di Recanati.
E queste le chiavi della città.
Entrate da solo, sarà affar vostro
orientarvi – il dedalo non è
nelle vie dove non si sente un grido
ma semmai nel cuore di chi sapete.
Il poco sole forse gioverà.
Penso che un paio d'ore basteranno
a farvi capire se questo viaggio
era opportuno o inutile. Se i libri
da lontano dicevano già tutto.
Io intanto lego il carro a questi lecci
su cui insiste la luna (o cara luna…).
Siate calmo. Io v'aspetto. Mi direte.

[da 'Per more', Crocetti, 2000]

Silvio Ramat

Silvio Ramat è nato a Firenze nel 1939. Dal 1976 è titolare della cattedra di Letteratura italiana moderna e contemporanea nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Padova. La sua attività di critico, avviatasi nel 1965 con una monografia su Montale (Vallecchi), è proseguita studiando alcune delle principali correnti e figure della poesia del XX secolo (L'ermetismo, La Nuova Italia 1969), fino a tentarne una ricognizione sistematica (Storia della poesia italiana del Novecento, Mursia 1976), a partire dalle sue origini (Protonovecento, Il Saggiatore 1978).

Dalla ribadita fedeltà ad autori fra i massimi (L'acacia ferita e altri saggi su Montale, Marsilio 1986), la sua attenzione si è ultimamente concentrata sopra una serie di microcosmi testuali (I sogni di Costantino, Mursia 1988; Particolari, Mursia 1992). Il risultato più cospicuo del suo lavoro degli anni recenti è La poesia italiana 1903-1943. Quarantuno titoli esemplari (Marsilio 1997). Ramat è in particolare un apprezzato poeta. In quest'ultima veste ha esordito nel 1959 con "Le feste di una città. Quartiere".

La pagina di
Silvio Ramat su Poetilandia.it

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categoria:poesie in vetrina 2008
sabato, 02 febbraio 2008
Poesia della settimanaUna poesia tratta da 'Acque', silloge poetica di Daniela Palmas, per la voce di Enrico Besso, e' l'audio poesia della settimana selezionata dal Poetilandia Team.


Enrico Besso legge - Dal mare so che bisogna ... -
di Daniela Palmas


Acque

XI

Dal mare so che bisogna
incunearsi in ogni roccia
e spruzzare tutti gli azzurri
su scogli e sabbie
dal mare so che bisogna
entrare in ogni anfratto
costi quello che costi
tanto sempre si deve pagare
...
Tra vent’anni
tu mi dirai qualcosa
quando saremo troppo vecchi
per avere paura
frattanto lucido
la tua onestà
ne assecondo la purezza

Daniela Palmas

Daniela Palmas è nata a Milano nel 1949 da genitori cesenati, anche se il cognome denota origini sarde. Ha trascorso la sua infanzia a Roma e da alcuni decenni vive e lavora a Cesena. Dopo un lungo periodo dedicato alla scuola quale insegnate di lingua francese presso le scuole superiori, ora svolge altra attività, sempre nell'ambito dell'impiego statale.

Su Poetilandia.it l'articolo a firma Davide Argnani su Daniela Palmas.

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categoria:poesie in vetrina 2008
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