Adriana Novello legge - La madre -
di Blumy
La madre
(La noia, l'attesa, la speranza)
La madre era l'attesa imprescindibile,
la gola fiorita di ginestre, l’insenatura calda;
era l’approdo certo.
La speranza scintillava inavvertita
tra le sue braccia.
La madre era musica alta, era la culla
che nutriva il sogno.
Improvvisa, la madre , si frantumò
contro pareti altissime
lasciò dietro di sé pozzi di solitudine
attese senza attesa, noia,
musica che, come in un disco
di vinile che s'inceppa,
ripete ancora e ancora
la stessa nota, all'infinito.
Blumy
L'autrice che si presenta con l'esclusivo pseudonimo di blumy, è presente in rete con le Sue poesie e i Suoi racconti da diversi anni. Su Poetilandia è possibile leggere numerosi testi poetici dell'autrice in questa pagina a Lei dedicata. Nominata autrice del mese di settembre 2005 sul sito di Poetilandia.it
- Ho sempre grosse difficoltà a parlare di me. Ogni volta che mi si chiede di tracciare una mia autobiografia , sono afferrata dal panico, perchè non so che cosa dire di me. Perchè credo che parlino per me le mie poesie. Perché sono talmente gelosa delle mie povertà, quanto lo sono delle mie ricchezze. Ho baratri profondissimi che niente e nessuno potrà mai colmare. Ma ci sono strane fioriture , sui terreni più scoscesi, che hanno radici fortissime e, a volte, vi piove la luce. P.S. - sono presente su tre antologie di Kimerik. blumy -
















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