lunedì, 28 gennaio 2008
Poesia della settimanaLa madre di Blumy, tratta da Poetilandia.it, per la voce di Adriana Novello, e' l'audio poesia della settimana selezionata dal Poetilandia Team.


Adriana Novello legge - La madre -
di Blumy


La madre

    (La noia, l'attesa, la speranza)

La madre era l'attesa imprescindibile,
la gola fiorita di ginestre, l’insenatura calda;
era l’approdo certo.

La speranza scintillava inavvertita
tra le sue braccia.

La madre era musica alta, era la culla
che nutriva il sogno.

Improvvisa, la madre , si frantumò
contro pareti altissime
lasciò dietro di sé pozzi di solitudine
attese senza attesa, noia,
musica che, come in un disco
di vinile che s'inceppa,
ripete ancora e ancora
la stessa nota, all'infinito.

Blumy

L'autrice che si presenta con l'esclusivo pseudonimo di blumy, è presente in rete con le Sue poesie e i Suoi racconti da diversi anni. Su Poetilandia è possibile leggere numerosi testi poetici dell'autrice in questa pagina a Lei dedicata. Nominata autrice del mese di settembre 2005 sul sito di Poetilandia.it

- Ho sempre grosse difficoltà a parlare di me. Ogni volta che mi si chiede di tracciare una mia autobiografia , sono afferrata dal panico, perchè non so che cosa dire di me. Perchè credo che parlino per me le mie poesie. Perché sono talmente gelosa delle mie povertà, quanto lo sono delle mie ricchezze. Ho baratri profondissimi che niente e nessuno potrà mai colmare. Ma ci sono strane fioriture , sui terreni più scoscesi, che hanno radici fortissime e, a volte, vi piove la luce. P.S. - sono presente su tre antologie di Kimerik. blumy -

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categoria:poesie in vetrina 2008
domenica, 20 gennaio 2008
Umberto SabaLa capra di Umberto Saba, tratta da 'Il Canzoniere' (Einaudi, 1961), per la voce di Enrico Besso, e' l'audio poesia della settimana selezionata dal Poetilandia Team.


Enrico Besso legge - La capra -
di Umberto Saba


La capra

Ho parlato a una capra.
Era sola sul prato, era legata.
Sazia d'erba, bagnata
dalla pioggia, belava.

Quell'uguale belato era fraterno
al mio dolore. Ed io risposi, prima
per celia, poi perché il dolore è eterno,
ha una voce e non varia.
Questa voce sentiva
gemere in una capra solitaria.

In una capra dal viso semita
sentiva querelarsi ogni altro male,
ogni altra vita.

[da 'Il Canzoniere', Einaudi, 1961]

Umberto Saba

Umberto Saba nasce a Trieste il 9 marzo 1883, da Felicita Rachele Coen ed Ugo Edoardo Poli. La madre, ebrea, viene abbandonata dal marito prima della nascita del bambino e Saba (che in lingua ebraica significa pane), conoscerà il padre solamente in età adulta, rifiutando, tuttavia, di adottarne il cognome.

    Abbandonati gli studi, lavorò, da praticante, in una casa di commercio e in seguito, come mozzo su di un mercantile. Pur essendo militare, nel corso della prima guerra mondiale, non fu mai chiamato al fronte.

    Nel 1903, con l'edizione privata de "Il mio primo libro di poesia", esordì nel mondo letterario, ma la sua autentica prima uscita pubblica è del 1911 con "Poesie", introdotte da Silvio Benco.

    Seguono, ambedue nel 1912, i componimenti di "Coi miei occhi" ed il saggio "Quello che resta da fare ai poeti", pubblicato soltanto postumo nel 1959.

    Alla fine delle attività belliche diviene proprietario d'una libreria antiquaria, cosa che si rivelerà negli anni assai giovevole pure come mezzo di sostentamento: nel '21 pubblica il celebre "Canzoniere", che raccoglie la produzione poetica di vent'anni, cui fanno seguito "Preludio e canzonette" (1923), "Autobiografia" ed "I prigionieri" (1924), "Figure e canti" (1926), "Preludio e fughe" (1928)...

La pagina di
Umberto Saba su Poetilandia.it

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categoria:poesie in vetrina 2008
lunedì, 14 gennaio 2008
Poesia della settimanaUna poesia senza titolo di Alessio Brandolini tratta da 'Mappe colombiane' (LietoColle, Faloppio (Como), 2007), per la voce di Enrico Besso, e' l'audio poesia della settimana selezionata dal Poetilandia Team.


Enrico Besso legge - La nebbia ruvida ... -
di Alessio Brandolini


La nebbia ruvida adesso ci ascolta
restituisce il sogno in un quadro
di Obregón. Per caso ci troverà
manchevoli ed esposti
al Museo nazionale di Bogotá.

Prima era una immensa prigione
un luogo di tortura e sofferenza
qui gridano i dipinti di Botero
la devastazione della violenza
con lo scheletro della muerte
che sorride lieve e innocente
svolazzando con aristocratico distacco
sulle teste squadrate e grasse della gente.

[da 'Mappe colombiane', LietoColle, Faloppio (Como), 2007]

Alessio Brandolini

Alessio Brandolini[dal sito dell'autore] - Sono nato a Frascati nel 1958, ma ho trascorso i miei primi vent'anni in una piccola casa sul cocuzzolo di Monte Còmpatri, sempre nei Castelli Romani, con i genitori e cinque fratelli. Poi mi sono trasferito a Roma, dove tutt'ora vivo e qui mi sono laureato in Lettere moderne. Ho iniziato a lavorare giovanissimo e dopo un'infinità di esperienze sono approdato al Senato della Repubblica.

Ho esordito come poeta nel 1989 sulla rivista "Galleria". Nel 1991 ho vinto la sezione inediti del "Premio Montale" con una silloge poetica, L'alba a piazza Navona, pubblicata nel 1992 da Scheiwiller. Nel 2002 ho pubblicato la raccolta poetica Divisori orientali (Manni, Lecce - "Premio Alfonso Gatto - Opera prima"), nel 2004 Poesie della terra (LietoColle, Faloppio - Como, segnalato al "Premio Montale Europa") con prefazione di Mario Santagostini, poi anche in versione spagnola, Poemas de la tierra (2004, LietoColle, Faloppio - Como, a cura di Martha Canfield). Nel 2005 ho pubblicato Il male inconsapevole (Il Ramo d'Oro, Trieste, finalista al "Premio Sandro Penna") e nel 2007 Mappe colombiane (LietoColle, Faloppio - Como, prefazione di Armando Romero) che fra qualche mese, tradotto in spagnolo, uscirà in Bolivia (Mapas colombianos).
Sette poesie de Il male inconsapevole sono state musicate dal Deli Trio nel corso del 2006.

Miei testi sono stati tradotti in francese, spagnolo, sloveno, inglese, albanese, portoghese e pubblicati su riviste e antologie italiane e straniere. Ho partecipato ai Festival internazionali di Poesia di Medellín (Colombia, 2004), El Salvador (2005) e Tetova (Macedonia, 2005). Collaboro al mensile "L'Indice dei libri" e al blog "vibrisse". Sono redattore del sito culturale "Fabruaria" e della rivista "Almanacco del ramo d'oro" (quadrimestrale di poesia e cultura). Ho tradotto dallo spagnolo, con Martha Canfield, I viaggi di Penelope di Juana Rosa Pita (2007, Campanotto). Ho pubblicato, in collaborazione con Martha Canfield e Ivano Malcotti, l'antologia di poesia internazionale Poesia e Natura - Nuova coscienza ecologica (Le Lettere, Firenze 2007).
Ho ideato e coordino "Fili d'aquilone", rivista web di "immagini, idee e Poesia". Organizzo letture e incontri letterari, soprattutto con il gruppo I libri in testa. Sono nella giuria del Premio internazionale di poesia Pier Paolo Pasolini.


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categoria:poesie in vetrina 2008
sabato, 05 gennaio 2008
Audio poesia della settimanaCome una piazza di Umberto Fornasari, tratta da 'Invocazioni. Dialogo solitario' (Aletti Editore, 2007), per la voce di Enrico Besso, e' l'audio poesia della settimana selezionata dal Poetilandia Team.


Enrico Besso legge - Come una piazza -
di Umberto Fornasari


Come una piazza

Amami del tuo amore.
Arrotonda tu il passo
e sciogli il grumo timoroso
dell'indugio.
Avvicinami dove io limito.

Comunque fermo
io starò
come una piazza,

muto per voci altrui,
immobile per passi d'altri,
e solo
nell'assolato silenzio
d'uno scottante mezzodì.
Umido e agostano.

[da 'Invocazioni. Dialogo solitario', Aletti Editore, 2007]

Umberto Fornasari

Invocazioni. Dialogo solitario di Umberto Fornasari Umberto Fornasari è nato a Piacenza nel 1970. Lavora a Piacenza occupandosi del patrimonio artistico di un'importante istituzione cittadina per la quale ha curato alcune pubblicazioni, organizzato mostre, convegni e incontri di studio. Ha scritto e realizzato, con Officinadelniente, il cortometraggio La casa sulla roccia e il mediometraggio Avrà i tuoi occhi. Ha scritto un progetto di video teatro per la messa in scena del testo La Chiave dell'ascensore di Agota Kristof.

Ha scritto e diretto con Andrea Canepari e Giovanna Bignami, il cortometraggio Coincidenze. Ha pubblicato il racconto Viene un tempo nell'antologia Piccole storie, edizioni Il Melograno (Milano, 2006). Scrive poesie, racconti, recensioni teatrali e artistiche. Collabora con riviste culturali cartacee e digitali.

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categoria:poesie in vetrina 2008
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