Enrico Besso legge - Mia madre -
di Bianca Tarozzi
Mia madre
Mia madre era lontana col pensiero:
non era mai dov'ero. Ritornava
a un altro tempo, nella vecchia casa
dalle finestre in alto, fiorentina.
Lì da bambina
guardava il cielo — se lo ricordava
cilestrino, leggero. Quel colore
pastello era rimasto nel suo cuore
insieme a un'altra immagine di allora
— la sua — nella réclame della Nestlé.
L'anno era forse il Novecento e tre.
Un montaggio: lei stessa singhiozzava
senza la cioccolata che quell'altra —
la bimba fortunata —
mangiava impiastricciandosi la faccia.
Réclame del malaugurio! E certo lei
senza piangere più, pure ebbe in sorte
d'essere sempre dove non voleva,
di non avere quello che cercava
eccetto il cielo dipinto nella mente,
cilestrino, leggero, il cielo sempre.
[da 'Prima e dopo', Quaderni di Via Dogana, Libreria delle donne, 2000]
Bianca Tarozzi
Bianca Tarozzi è nata a Bologna e insegna Lingue e Letterature Angloamericane all'Università di Verona. È autrice dei seguenti volumi di poesia: Nessuno vince il leone, Arsenale Editrice, Venezia, 1988; La Buranella, Marsilio, Venezia, 1996; Anch'io vissi in Arcadia. (Storie molto brevi), Supernova, Venezia, 1996; Smemorata, Flussi, Valmadrera, 1998; Prima e dopo, Quaderni di Via Dogana, 2000.È inoltre autrice di libri per l'infanzia per la Mondadori (collana "I Sassolini"), presso la quale sono usciti Storie di Matilde (2001), Il principe e la rosa (2002), Il mondo di Ivo (2004), e di volumi e saggi critici. Ha tradotto numerosi poeti : Emily Dickinson, Elisabeth Bishop, James Merrill, Richard Wilbur, Alfred Edward Housman, Robert Lowell.
Sue poesie sono state tradotte in tedesco, inglese, francese, turco (una traduzione in turco del volume Nessuno vince il leone è uscita nel 1996).
Di lei hanno scritto, tra gli altri, Giovanni Raboni, Giulia Niccolai, Alfonso Berardinelli, Silvana Tamiozzo, Stefano Crespi, Giorgio Manacorda, Elio Pecora, Franco Marcoaldi.
Ha scritto numerosi volumi di critica; ha curato la parte relativa alla poesia della Storia della letteratura americana, Sansoni, Firenze (nuova ed. Rizzoli, Milano 1994 e 2001) .
Ha curato la prima traduzione italiana di A Shropshire Lad, di A. E. Housman (Un ragazzo dello Shropshire e altre poesie, a cura di B. Tarozzi, Le Lettere, Firenze 2005).
Nel 1997 ha vinto il Premio Unione Lettori Italiani e la Residenza premio al Centro Studi della Fondazione Rockfeller a Bellagio.






















