sabato, 24 novembre 2007
Gregorio ScaliseUna poesia senza titolo di Gregorio Scalise, tratta da 'Gli artisti' (1986), per la voce di Enrico Besso, e' l'audio poesia della settimana selezionata dal Poetilandia Team.


Enrico Besso legge una poesia di Gregorio Scalise tratta da 'Gli artisti', 1986


[da Gli artisti, 1986]

Gli artisti dimenticano che l’aria
scorre fra le dita,
le ore ad ascoltare la radio
brillano ottuse e stravaganti,
la loro vicenda oscilla al limite di ogni ora;

in nessun luogo gli oggetti si posano,
eppure esistono in ogni fessura:
la loro superba crudeltà ci compone
di minuti solenni.

Gregorio Scalise

Gregorio Scalise, nato a Catanzaro nel 1939, è residente a Bologna dove insegna all’Accademia d’Arte. Ha esordito negli anni sessanta con un paio di plaquettes pubblicate in ambito sperimentale, nelle edizioni Geiger di Adriano Spatola: A capo (1968) e L’erba al suo erbario (1969).

Una sua apparizione decisiva è del 1975, quando assume una posizione di netto rilievo nell’antologia Il pubblico della poesia, curata da A.Berardinelli e F.Cordelli con l’inserimento del suo poemetto I segni, uno dei suoi esiti migliori, se non il migliore in assoluto, poi ripreso nel volume La resistenza dell’aria (1982).

Dopo La resistenza dell’aria si segnalano altre raccolte come Gli artisti (1986) e Danny Rose (1989). E’ anche autore di drammi e di opere saggistiche come Bruciapensieri, Ma cosa c’è da ridere e Talk-show.


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categoria:poesie in vetrina 2007
sabato, 17 novembre 2007
Da oggi e' possibile avere tutte le audio poesie degli autori di Poetilandia.com sul Vostro blog e/o sito. Sara' sufficiente inserire il seguente codice in una colonna laterale del Vostro blog e/o sito per avere a disposizione l'intera fonoteca poetica di Poetilandia. La particolarita' del podcast di Poetilandia e' che una volta inserito il codice l'elenco delle poesie si aggiornera' in automatico ogni volta che ne verranno inserite di nuove.

Questo e' il codice da inserire (fare copia e incolla):



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categoria:podcast
sabato, 17 novembre 2007
Luciana Bianchi CavalleriNirvana amato di Luciana Bianchi Cavalleri, tratta da 'Antologia poetica Poetilando nel web' (Giulio Perrone Editore, 2005), per la voce di Enrico Besso, e' l'audio poesia della settimana selezionata dal Poetilandia Team.


Enrico Besso legge- Nirvana amato -
di Luciana Bianchi Cavalleri


Nirvana amato

Allo scosceso affanno del mio tempo
carpisco un inno silente, di radici:
semino in versi un assetato assorto orto
di spicciole memorie mie, tenaci e vive.

Si fa racconto, l'andare lento e meditato
intinto alle fonti primigenie del sentire:
vertice e vortice d'un equilibrio d'emozioni,
sigillo e stimmate, del fu e del divenire.

Le smanie del cuore ora paiono sopirsi,
dissolte in un meticoloso ordine cercato:
un succedaneo, un riscontro alla malinconia
che afferra e accoglie, in un nirvana amato.

Caleidoscopio, d'immagini e memorie:
coltivo il tempo - e il tempo, mi pervade.

Luciana Bianchi Cavalleri

Luciana Bianchi in Cavalleri è nata a Como, dove attualmente risiede, il 26 marzo 1957. Scrive da sempre e non sarebbe azzardato dire che ha imparato a scrivere scrivendo poesie. Felicemente sposata, è madre di una splendida figlia, Aurora, prima luce di un nuovo giorno.

Ha una caratteristica poetica basata, essenzialmente, sulla semplicità del verso, un tratto che può essere colto da chiunque legga le sue composizioni. Dice di sé, l'autrice: «Amo la poesia in tutte le sue forme ... La poesia dei versi, di un dipinto, di un tramonto, di un fiore ... La poesia della natura, la poesia della vita».

Per anni, ha gelosamente custodito le sue poesie in un cassetto, poi, quasi per gioco, un giorno decide d'inviare alcuni stralci dei suoi componimenti ad un sito sul web e da quel momento, grazie ai numerosi consensi ricevuti, Luciana, comincia a far conoscere le sue poesie, a partecipare a Concorsi, Manifestazioni, in un sempre più crescente successo. Internet, diventa la sua seconda casa e oggi, Luciana Bianchi in Cavalleri, è nota a quanti frequentino la poesia sul web, ma le sue composizioni, non hanno perso la freschezza e la semplicità di sempre.

Ha pubblicato (Edizioni D'Autore - 2001) due piccole raccolte di versi: "Como e il mio lago - arcobaleni d'emozioni" e "Un paio d'ali". I suoi versi compaiono inoltre in diverse Antologie, tra le quali "Le rime del Lario" (edita dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Como - maggio 2002) e "Montagna Viva" (edita dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno- SO - anno 2003).

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categoria:poesie in vetrina 2007
sabato, 10 novembre 2007
Fabio PusterlaCartoline d'Italia di Fabio Pusterla, inedito tratto dal blog LiberInVersi di Massimo Orgiazzi, per la voce di Enrico Besso, e' l'audio poesia della settimana selezionata dal Poetilandia Team.


Enrico Besso legge - Cartoline d'Italia
di Fabio Pusterla


Cartoline d'Italia

Sperando in una luce lontana guardavano i figli
e i figli dei figli perduti di lingua e costume
sbucciavano povere arance, raccoglievano
cauti le poche briciole dal tavolo
vuotavano sempre il bicchiere fino all’ultima
goccia di sangue nero.

In ginocchio dentro cunicoli di molti padroni,
su strade assolate di porfido e asfalto, praterie
da imbrigliare, concimi, dritti fino al silicio
del bronco, all’artrosi, alla falce.
Dimenticateci, dicevano,
lasciateci andare per sempre
nel solco del nostro silenzio rassegnato.
Siamo enfisemi, escrescenze del tempo.
Veniamo da boschi che non esistono più, da antiche case
di fumo che diventano posteggi, supermarket
in cui ci smarriremmo,
vagando giorni e giorni tra le merci. Lasciateci andare.
Furono dighe, trafori, mine, vie ferrate,
più tardi autostrade, fabbriche,
ma ancora uno stesso abbandono, un’identica forza
di spalle e teste basse, uffici consolari,
dialetti alle caviglie
come piombi. Le mani talvolta stringevano
manciate di terra, annusando
un odore d’infanzia, cipolle
smarrite nei secoli, animali già morti
prima ancora di nascere.
Terra nera del Belgio o d’oltremare,
terra grassa d’Argovia o di Germania,
zolle argentine, torbe: ma un odore
riportava ogni volta a quel paese
di cui si era imparato a fare senza,
limone sfiorito, spento
limone rubato.
 
Furono dimenticati, proprio come volevano. Poi i figli
generarono figli, i nipoti pronipoti, pizzerie, piccole imprese,
lauree, discendenze. Imparando a dire no in lingue diverse,
e a dire grazie, mi scusi, ho fame, esisto anch’io. Potendo scegliere
alcuni scelsero, infine. Oggi rimandano
al paese lontano immemore, come un grano portato dal vento,
la cosa di cui il paese non aveva più quasi coscienza:
 
che sorpresa! arriva dall’estero, sui giorni italiani umiliati,
un po’ di civile decenza, la nemesi degli emigrati.

[inedito tratto dal blog LiberInVersi di Massimo Orgiazzi]

Fabio Pusterla


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categoria:poesie in vetrina 2007
sabato, 03 novembre 2007
Gian Ruggero ManzoniDa un'altura di Gian Ruggero Manzoni, tratta da 'Discorsi latini' (silloge composta nel 1986 quindi edita in quello stesso anno dal Premio di Poesia Savignano per raccolta inedita), per la voce di Enrico Besso, e' l'audio poesia della settimana selezionata dal Poetilandia Team.


Enrico Besso legge - Da un'altura -
di Gian Ruggero Manzoni


Da un'altura

Da un'altura
una macchia di tàmari
e le colombe.

Uno specchio balena…

il tuo vestire
nella gonna stretta
nel giacchino
e spalle formate
nei tacchi

una fascia
e priva di gioiello…

regolato – regolato
un profilo, una calza, un gesto

ripararti gli occhi

ingannare la vampa
o cercarla.

Un segnale. Un’intesa
un estraneo.

[da DISCORSI LATINI - (silloge composta nel 1986 quindi edita in quello stesso anno dal Premio di Poesia Savignano per raccolta inedita)]

Gian Ruggero Manzoni

Gian Ruggero Manzoni, nasce a San Lorenzo di Lugo, in provincia di Ravenna, il 22 marzo 1957. Ora vive dividendosi tra San Lorenzo di Lugo e Grottammare (AP). Appartiene a un'antica famiglia comitale lombardo-veneta avente remote origini tedesche. È lontano discendente del celebre Alessandro Manzoni, del garibaldino e Ministro del Tesoro della Repubblica Romana, Giacomo Maria Manzoni, dell'entomologo e scienziato Angelo Manzoni ed è cugino del famoso artista Piero Manzoni. Gian Ruggero Manzoni è poeta, narratore, teorico d'arte e pittore. Compiuti gli studi classici presso il Liceo Trisi-Graziani di Lugo di Romagna, nel 1975 si iscrive al DAMS di Bologna, con indirizzo Spettacolo ...

La pagina di Gian Ruggero Manzoni su Poetilandia.it


 
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categoria:poesie in vetrina 2007
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