Enrico Besso legge due poesie di Davide Argnani
dalla raccolta 'Passante'
da 'Passante'
*
Che sia il vento che urla dalla finestra?
Che sia il lustrascarpe che muove il sole?
Ho già qui con me i piedi della fine
e scalzo cerco le impronte dei passi.
Cialtrone scendevi dall'aereo irriso
- commerciante di spezie e di missili -
all'ingresso stiravi la cravatta
in piedi diritto alla porta di vetro
con gli occhi dai mille specchi
che il mondo ti ha ceduto onnivoro.
*
Mi hai chiesto la strada dove arrivare
nel tuo stentato dialetto
e segnavi con la punta delle dita
dove s'alza il sole nell'ora bieca
la vita cammina a svolta d'angolo
nessuno può arrivarci anche se chiedi
ti dico che giorno bello è se piove
e si arrivasempre dove si parte.
Davide Argnani
I testi qui presentati sono tratti dalla raccolta 'Passante', edita per amici nel 1987 nelle edizioni "Nuovo Ruolo" di Forlì, con copertina di Carmen Silvestroni e postfazione di Erio Sughi. La raccolta risultò finalista al Premio "Eugenio Montale" dello stesso anno.
Nato il 4 giugno 1939 a S. Maria Nuova di Bertinoro (Fc), Davide Argnani, dal 1953 vive e lavora a Forlì. Opere pubblicate in Poesia: Ogni canto è finito (Todariana, Milano 1972), La città mugolante (Pref. di Giorgio Barberi Squarotti, Forum 1975), Nulla su tutto meno uno - ricerca sulla scrittura murale - in collaborazione con Erio Sughi (MDM, Forlì 1978), Passante (Nuovo Ruolo, Forlì 1987), La casa delle parole (Pref. di Roberto Roversi, Ed. Ellemme, Roma 1988), La festa degli alberi con Daniela Palmas (Ed. Pagine Lepine, Frosinone 1997); Stari Most (pref. di Maurizio Pallante e di Predrag Matvejevic, illustrazioni di Dinko Glibo; versione in croato (Lucì Zuvela), in tedesco (Francesca de Manzoni) e in inglese (George Peter Russell), Ia edizione 1998, 2a edizione 1999, Editore Campanotto, Udine. [vedi scheda dell'autore su Poetilandia]















