Se questo è un uomo - di Primo LeviVoi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato.
Vi comando queste parole,
scolpitele nel vostro cuore
stando in casa, andando per via,
coricandovi, alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
[da "Se questo è un uomo" - De Silva, 1947]
Primo Levi
[da Wikipedia.org - Primo Levi]
Al ritorno in Italia, Levi, scrisse Se questo è un uomo di getto, con l'incubo di non essere creduto. Infatti nel clima di ricostruzione del dopoguerra non c'era la volontà di riaffacciarsi sull'orrore appena terminato e nel 1947 l'editore Einaudi rifiutò il manoscritto. Levi riuscì a trovare un editore, De Silva, che ne stampò appena duemilacinquecento copie, di cui soltanto millecinquecento vendute, soprattutto a Torino, nonostante la buona recensione di Italo Calvino su L'Unità.Levi, convinto del suo fallimento come scrittore, si dedicò con impegno alla sola professione di chimico per quasi dieci anni, lavorando per per una ditta di Settimo Torinese che produceva vernici. Nel 1956, a una mostra, trovò finalmente in un gruppo di ragazzi gli ascoltatori attenti che gli erano mancati e riprese coraggio. Questa volta Einaudi decise di pubblicare il libro, che da allora fu ristampato e tradotto in molte lingue del mondo (compreso il tedesco). Riprese a scrivere e la Einaudi pubblicò tutti i suoi lavori, che incominciarono ad ottenere riconoscimenti in Italia e all'estero: La tregua vinse la prima edizione del Premio Campiello, nel 1963. Nel 1979 il romanzo La chiave a stella vinse il Premio Strega, mentre nel 1982 Se non ora, quando il Premio Viareggio.
Nel 1997, a dieci anni dalla scomparsa, il regista Francesco Rosi ha tratto dal romanzo La tregua un film interpretato dall'americano John Turturro.
Alla festa del Cinema di Roma dell'ottobre 2006 è stato presentato il documentario "La strada di Levi". Il film di Davide Ferrario e Marco Belpoliti ripercorre ai nostri giorni l'avventuroso itinerario compiuto da Levi durante il ritorno dal Lager. Filo conduttore del documentario sono le citazioni tratte da "La tregua".
Opere di Primo Levi
Se questo è un uomo (1947)
La tregua (1963)
Storie naturali (1966) racconti, sotto lo pseudonimo di Damiano Malabaila
Vizio di forma (1971) racconti
Lilìt e altri racconti (1971) racconti
Il sistema periodico (1975) racconti
La chiave a stella (1978) romanzo
La ricerca delle radici (1981) antologia personale
Se non ora, quando? (1982) romanzo
traduzione de Il processo di Franz Kafka (1983)
Ad ora incerta (1984) raccolta di poesie
L'altrui mestiere (1985) opera saggistica
I sommersi e i salvati (1986) opera saggistica
Conversazioni e interviste 1963-1987 (1997) (postumo)
L'ultimo natale di guerra (a cura di Marco Belpoliti) (2000) (postumo) racconti




















